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L'anno agricolo si chiude con un sorriso

Il 2015 ha segnato un’inversione di tendenza generalizzata. Cresce la domanda di produzioni locali di qualità. Lo rende noto la Cia di Pisa

SAN MINIATO — Il 2015 ha segnato un’inversione di tendenza generalizzata. Da tutti i settori sono arrivati segnali positivi. Tuttavia permangono ancora le conseguenze di almeno 5 anni negativi in cui alla crisi di mercato si sono aggiunti eventi atmosferici avversi, danni alle coltivazioni provocati da selvaggina e la fase di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione della Pac.

Lo rende noto Cia Pisa diretta da Stefano Berti e presieduta da Francesca Cupelli. "Anche nel Comprensorio del Cuoio, terra ad alta vocazione agricola, come in tutta la provincia di Pisa, il sentimento più comune tra gli imprenditori agricoli è quello della preoccupazione e dell’incertezza per il futuro - dice Berti - Incertezze e preoccupazioni che costituiscono il freno principale agli investimenti ed alla riconversione delle aziende verso le nuove esigenze di mercato.

Cresce la domanda di produzioni locali di qualità, meglio se biologiche. Ma nonostante questo le risposte del mercato sono ancora inadeguate. Difficilmente infatti si ottengono remunerazioni corrispondenti ai maggiori costi sostenuti. La dimensione media delle nostre aziende è una delle più basse d’Europa e questo richiederebbe una maggiore aggregazione e una maggiore organizzazione dell’offerta che invece stentano a concretizzarsi". Nel comprensorio del Cuoio ci sono un centinaio di aziende agricole tra piccole e grandi. Importante è la produzione di cerali, il vitivinicolo (si parla di un milione di bottiglie l'anno) e l'ortofrutta.

"Un segnale positivo è costituito dalle centinaia di nuove imprese giovanili che hanno deciso di insediarsi in forza dell’aiuto erogato dal PSR (Programma di Sviluppo Rurale) della Regione Toscana, alcune anche della nostra zona. Crediamo comunque che sia necessaria una selezione attenta delle domande per far sì che le risorse pubbliche vadano a soggetti che hanno reali potenzialità imprenditoriali", aggiunge Berti. Sul 2016 ci sono molte aspettative da parte degli operatori del settore.

Entrerà infatti a regime la nuova Pac. La Regione emanerà I bandi per le misure che consentiranno di ottenere contributi a fondo perduto agli agricoltori sugli investimenti finalizzati ai miglioramenti aziendali. "Questi aiuti avranno veramente efficacia se contribuiranno alla crescita complessiva del sistema e se stimoleranno i necessari miglioramenti strutturali - conclude Berti - C’è molta attesa sugli effetti della Legge Obiettivo che la Regione emanerà a breve per ridurre sensibilmente la presenza di ungulati sui nostri territori. La speranza degli agricoltori è che le pressioni di alcune componenti del mondo venatorio e del mondo ambientalista non ne depotenzino gli effetti".

Cresce l’interesse per coltivazioni alternative ai cereali come colza, girasole e canapa. "Per questo sarebbe necessario ed auspicabile un maggior collegamento tra imprenditori e università ed è su questo fronte che la Cia di Pisa orienterà il proprio impegno".

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