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Morosi Cosap 2018, lettera aperta dei cinquestelle

Il M5s interviene a difesa dei cittadini morosi con la tassa sui passi carrabili: "Non hanno mai ricevuto l’abituale bollettino di pagamento"

CASTELFRANCO DI SOTTO — Di seguito la lettera aperta che il Movimento 5 Stelle di Castelfranco ha inviato all'Azienda Speciale Servizi Pubblici Locali di Castelfranco e, per conoscenza, a sindaco, consiglieri e cittadini, circa alcune problematiche emerse con la tassazione Cosap relativa al 2018.

"In questi giorni diversi castelfranchesi hanno ricevuto una raccomandata dall’Azienda Speciale con la quale si richiede il pagamento della tassa COSAP per i passi carrabili della propria abitazione per l’anno 2018.

L’importo dovuto è maggiorato del 30% a titolo di sanzione e 6 euro quale rimborso per la notifica.

La particolarità è che tutte quante le persone che ci hanno interpellato affermano si di non aver pagato semplicemente soltanto perché non hanno mai ricevuto l’abituale bollettino di pagamento.

E’ palesemente evidente che l’evento così diffuso verso molteplici soggetti lascia pochi dubbi sul fatto che l’invio della bollettazione originaria abbia subito qualche disguido.

Ricordiamo che qualcosa di simile era accaduto al comune per la TARI del primo semestre del 2019, a seguito di un disservizio della società di recapito parte delle bollette non erano arrivate agli utenti, si è pertanto provveduto ad informare i cittadini e a coprire la propria posizione senza alcuna sanzione, spese o interessi.

Per questo motivo e nel rispetto dei cittadini, proponiamo che l’Azienda speciale servizi pubblici locali provveda al recupero delle entrate dovute e non corrisposte per l’anno 2018, ma senza applicare alcuna sanzione accessoria e attribuire il costo di notifica all’utente e quindi considerando eventualmente solo gli interessi legali maturati della cifra dovuta.

Questa nostra proposta permetterebbe di sanare la perdita aziendale mantenendo al contempo un comportamento più sano ed equo con i cittadini affinché non siamo sempre loro a dover pagare per disservizi di aziende pubbliche, nate e normate proprio per il compito contrario “essere al servizio del cittadino”.

Rendiamo pubblica la nostra proposta sperando nel suo accoglimento e apriremo una discussione in merito sulla parte politica della amministrazione qualora non fosse accolta.
Dal punto di vista politico ed amministrativo, poi ci muoveremo per ottenere informazioni e far chiarezza su altri aspetti della vicenda. Innanzitutto c’è da capire il numero esatto dei contribuenti cui non è arrivata la notificata con la richiesta di pagamento e poi il motivo del mancato recapito.

Ricordiamo anche che la gestione dell’ASSPL, che tra le altre cose è proprietaria della Farmacia comunale e del teatro, non è molto florida.

Oltre ad avere problemi giudiziari nei confronti del proprio direttore generale, a fronte di un fatturato di poco meno di 1,5 milioni di euro, ha chiuso il bilancio del 2018 solo con un utile di circa 3.000 Euro.

Per questo caso occorre capire se c’è stato un problema nell’invio delle lettere (quindi un problema interno alla amministrazione aziendale) o un problema nel sistema di recapito. Se il problema fosse attribuito ad un disservizio di recapito, pensiamo che sia più corretto che sia il datore del servizio a sopperire al costo sostenuto per la seconda notifica (lettera raccomandata) e non il cittadino o l’azienda.

In ogni caso comunque per un miglioramento del servizio consigliamo azioni miglioratrici come un maggior controllo interno all’azienda per il periodo di fatturazione, un’analisi più celere ed approfondita dei rientri ed anche il più estremo come l’adozione di nuovo sistema di notifica".

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